Marvellous, He wrote

Best Works by Dhaved


 

Claire

La ragazza live-journal



Che dire riguardo a Claire?
Che è ormai iscritta nel sempiterno albo dei Winners?
Che verrà sottoposta ad un interrogatorio serrato, che la costringerà a rivelarci tutti i suoi segreti?
Anche.
Ma soprattutto, che questa ragazza, ha stile da vendere.
La ragazza live-journal, ho scritto nel sottotitolo, proprio perché, il suo stile se dovessi definirlo, beh, lo farei così.
Per la sua passione per le icons; (meravigliose “of course”), ed i suoi lavori cosi particolari, dallo stile cosi “internazionale”.
Sulle icons ci sarebbe molto, davvero molto da dire, perché a voler essere sinceri, sono quelle che più identificano Claire.
Forse sarebbe stato più giusto commentare alcuni di quei piccoli capolavori, visti i presupposti.
Ma vi assicuro, possiamo ritrovare l’estro creativo di quelle icons, anche nei collage&blends di Claire, e ve lo dimostriamo.
Venghino, signori venghino!! xD xD



Ci troviamo davanti ad un lavoro molto elegante, in accordo con le immagini di partenza, molto sofisticate.
Di un’eleganza, seppur ricercata, molto sottile, che riesce a non scadere in atmosfere eccessivamente manierate.
Eccellente il trattamento riservato alle immagini; in cui si esalta in modo squisito la natura originaria delle stesse attraverso la disposizione, lo sfruttamento dello spazio e lo sviluppo compositivo di queste all’interno dell’elaborazione grafica; molto semplice e minimale, ma curato; davvero artistico.
Romantico, direi quasi intimo, lo sviluppo del gruppo all’estrema destra; con una delle figure che sembra poggiare delicatamente il capo sulla spalla dell’altra che l’accoglie teneramente.
Una composizione caratterizzata dalla lavorazione con  reminiscenze quasi “scultoree”, oserei dire.
Ottimo l’utilizzo del colore, parte principale della composizione, sfruttato in maniera veramente efficace.
Sia dal punto di vista compositivo; le tonalità infatti pur essendo profonde non appesantiscono il lavoro; sia dal punto di vista “comunicativo”, infatti lo sfruttamento delle nuance, ben trasmette il concetto di base dell’elaborazione grafica.
Possiamo notare infatti lo sfruttamento di sfumature scure, calde e passionalmente avviluppanti, in contrapposizione con gradazioni di bianco e nero, molto chiare, fredde e quasi stridenti.
Eccellente anche l’utilizzo dei fiori in grigio, e della pennellata in rosso, che è quasi il simulacro di una fiammata.
Questi fiori, oltre a conferire un’aura lievemente “fanciullesca” al lavoro, possono anche essere interpretati dall’occhio dell’osservatore come la metafora visiva di due ali, vista la forma, e il posizionamento di quest’elemento.
Degni di nota, sono anche gli altri elementi “decorativi”, come le scritte in nero sul foglio a righe, o il rettangolo in bianco;
parti dall’apparenza molto più “spontanea” che contribuiscono ad alleggerire l’atmosfera del lavoro.
Discorso applicabile anche alla scritta, particolare senza risultare artificiosa, immediata e ben messa in evidenza.
Che dire, in conclusione, siamo di fronte ad un lavoro dall’apparenza semplice, ma dall’interpretazione quasi poetica.
Una piccola opera d’arte.

 
 

Poison

Il finto emodesto



Per quanto riguarda l’oggetto di questo commento, devo dire che la scelta dello stesso è stata un lungo travaglio.
Checché ne dica l’autore, oh così finto-emodesto, c’erano talmente tanti lavori meravigliosi, che per me è stato veramente difficoltoso riuscire a sceglierne uno soltanto da commentare, e questo non è stato l’unico ostacolo, vi assicuro!!
Poison, infatti, riesce ad imprimere ad alcuni lavori un’eleganza e un’ armonia straordinaria, mentre altre elaborazioni sono caratterizzate da tonalità vivaci, da una ridondante quantità di elementi, e da un’ atmosfera quasi confusionaria.
Uno stile veramente eclettico, che difficilmente può essere rappresentato al meglio da un solo lavoro.
In ogni caso, mi pagano in natura per questo, dunque proviamoci.



Le immagini di partenza erano già cariche di una buona energia e di un notevole impatto visivo, dunque trovo che l’elaborazione quasi minimal delle stesse sia molto appropriata, in quanto un “trattamento” più pesante non avrebbe fatto altro che caricare in maniera eccessiva l’elaborazione stessa.
Anche la disposizione dei vari elementi grafici contribuisce molto positivamente alla resa finale del lavoro.
Il blocco principale che comprende le tre figure a colori, si distacca in maniera efficace dallo sfondo, che per colori e natura risulta adattissimo alla composizione; mentre i vari elementi secondari, sono ben realizzati e disposti in maniera tale da arricchire l'elaborazione senza distogliere l'attenzione dal gruppo principale.
Trovo veramente azzeccata la ripetizione in formato ridotto e in b&w della parte centrale in basso a destra, la figura che sembra quasi tirare la calza, è veramente un particolare degno di nota.
Ottimo anche il lavoro svolto nella porzione inferiore dell’elaborazione grafica.
Lo sfruttamento dei brushes a scritta che si fondono in maniera eccellente con i ghirigori, la scritta cardine e le riproposizioni delle immagini principali, rendono questa parte dell’elaborazione molto particolare e “appetitosa” per l’analisi più approfondita dell’occhio di chi guarda.
Anche l’utilizzo dei punti luce è veramente ideale; questi, infatti, rendono l’atmosfera generale più “vivace”, senza appesantirla, o allontanarla dallo stile che personalmente definirei quasi “Street”.
Trovo dunque, questo lavoro, molto completo, e per quanto possibile, rappresentativo dello stile Poison.
Energico, ma nel contempo armonioso. Oltre che meravigliosamente bello.
Che dire, invidia invidia invidia, penso siano le parole più adatte. xD

 
 

Manuelina

La classe si fa Blend



La scelta è stata, non dico diretta, ma quasi; questo commento è per elogiare lo stile di Manuelina che è sempre stato coinvolgente e espressivo, per il suo differenziarsi dalla la massa, ma con classe.
Questa, non è una preferenza da parte dello scrittore ma una vera e propria nota di merito per questa ammirevole artista piena di sé!
Tra i tanti lavori non è stato difficile scegliere, malgrado la loro differenza, viene in ognuno espressa competenza tecnica e molto significato, il fortunato è stato Josh Hartnett...



Il lavoro, è molto suggestivo, l’immagine stile cartone animato, descrive fermezza , come descrive lo stesso Hartnett, il blendaggio, un misto di colori ed altre immagini del soggetto da un senso di evanescenza, che sottolinea l’atmosfera lavoro.
Possiamo notare l’utilizzo dei materiali: brush e texture che decorano circondando quest’angolo pieno zeppo, e un intero foglio 700x500 quasi vuoto.
Torno a nominare il raggruppamento di questi, sovrapposti in modo ripetitivo senza stonare o dare un effetto troppo pacchiano.
La texture a pois riprende la caratteristica delle immagini dando un’aria pacata e tranquilla al lavoro.
Si nota quindi per l’ennesima volta in questo lavoro, lo stile nella composizione dei soggetti, come tra blendaggio, strumento sposta, e altro ella possa esprimersi, e dare allo stesso tempo un’immagine sobria e caratteristica al lavoro.
Notiamo anche nell’insieme una finta semplicità per quanto riguarda la tecnica, la sovrapposizione in un punto a primo impatto può sembrare semplice e rendere spoglio il lavoro, solo in un secondo momento, si nota la ricchezza tra dei colori nonostante l’immagine del soggetto sia in bianco e nero, nonché stilizzata.
Il commento in se può sembrare un ipocrita elenco di lodi, ma la mia stima verso l’artista è reale come è reale l’impegno che traspare dalla propria tecnica.
Si nota anche qui molta completezza, malgrado le caratteristiche riportate sopra.
Ammirevole quindi per l’ennesima volta il lavoro di quest’artista...


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